Il pollice che libera lo scatto (Back-Button Focus)
- Carlo Trolese

- 5 giu
- Tempo di lettura: 2 min

La steppa non aspetta.
Il cavaliere è partito e tu hai mezzo secondo.
Se la tua macchina sta ancora cercando il fuoco quando premi il pulsante, la foto è già persa.
Ho cambiato un'impostazione nel menu.
Non ho mai più fotografato nel modo di prima.
La macchina che decide per te
Ogni volta che premi il pulsante di scatto a metà, succedono due cose insieme: la macchina mette a fuoco e tu scatti. Sembra logico. In realtà è un compromesso che paghi ogni volta che il soggetto si muove.
Il problema è che le due cose non succedono mai esattamente nello stesso momento.
La macchina mette a fuoco, poi scatta. O scatta prima che il fuoco sia a posto. O rimette a fuoco tra uno scatto e l'altro nel burst, perdendo il soggetto per un fotogramma.
In Mongolia avevo un cavaliere al galoppo, polvere dappertutto, luce bassa. Con la configurazione standard, ogni volta che sollevavo il dito dal pulsante la macchina perdeva il blocco. Ogni volta che ripremevo, rincominciava a cercare. Risultato: un centinaio di scatti, una decina a fuoco.

Il pollice e l'indice fanno cose diverse
Il Back-Button Focus sposta la messa a fuoco su un tasto sul retro della macchina, solitamente l'AF-ON o il tasto AEL. Il pollice attiva e mantiene il fuoco. L'indice scatta.
I due gesti diventano indipendenti.
Questo cambia tutto in tre situazioni precise.
Con un soggetto in movimento: tieni premuto il tasto sul retro, la macchina segue. Quando arriva il momento, premi il pulsante. Il fuoco non si muove, non ricomincia, non si perde.
Con un soggetto fermo: premi il tasto sul retro una volta, blocchi il fuoco, poi ricomponi quanto vuoi. Il pulsante di scatto non disturba il fuoco, puoi premere dieci volte di fila senza che la macchina rifocalizzi.
Con soggetti imprevedibili quelli che non si muovono velocemente ma spariscono in un attimo: blocchi il fuoco sull'occhio, aspetti il momento, premi. Non c'è nessun ritardo tra il tuo gesto e lo scatto.
La configurazione si trova nel menu personalizzazione tasti di quasi ogni macchina moderna.
Cinque minuti a impostarla, e un paio d'ore sul campo a costruire il riflesso.

L’esercizio di questa settimana
Cerca qualcosa che si muove: un cane in giardino, un bambino che corre, il traffico di una strada.
Configura il BBF, poi tieni premuto il tasto sul retro mentre il soggetto si avvicina.
Senti quando il tracking segue davvero il soggetto e poi premi.
Quando riesci a separare i due gesti senza pensarci, la tecnica è diventata tua.
Quante foto hai perso fin qui perché il fuoco si rimetteva nel momento sbagliato?
Dove lo proviamo questa settimana?
In Val di Fassa in questo periodo ci sono escursionisti, mountain bikers, e famiglie con bambini che corrono all'aperto. Soggetti veloci, luce buona, sfondo pulito condizioni perfette per costruire il riflesso del BBF senza pressione.
Poi, se hai un cane o un bambino a portata di mano, funziona uguale.
Il punto non è il soggetto. È che le tue mani imparino a lavorare in modo diverso.

La prossima volta che vedi qualcosa che si muove, il pollice sarà già pronto.
Scattiamo insieme.
Carlo
BluPuffin
Back-Button Focus
Back-Button Focus
Back-Button Focus


Commenti