Dove metti il soggetto cambia tutto
- Carlo Trolese

- 26 mar
- Tempo di lettura: 1 min

Una scena può essere interessante.
Ma come la inquadri cambia completamente il risultato.
Spesso non è questione di cosa fotografi.
È questione di dove decidi di posizionare il soggetto dentro l'immagine.
La composizione non è una regola rigida.
È uno strumento.
E come ogni strumento, puoi usarlo in modo consapevole oppure lasciarlo al caso.
Proviamo una cosa semplice
Scegli un soggetto.
Può essere una persona su un sentiero, un albero isolato, un rifugio, una finestra.
Fai due scatti.
Il primo con il soggetto al centro dell'inquadratura.
Il secondo spostandolo su un lato — un terzo dell'immagine.
Non cambiare distanza. Non cambiare altezza. Non cambiare obiettivo.
Cambia solo la posizione nel frame.
Poi confronta le due immagini.
Quale respira di più?
Quale racconta meglio lo spazio?
Lo spazio è parte della storia
Spesso pensiamo che il soggetto sia tutto.
In realtà anche ciò che gli sta intorno racconta qualcosa.
In montagna funziona moltissimo.
Una figura piccola dentro un grande paesaggio racconta relazione, scala, silenzio.
In città, lasciare spazio può rendere una scena più pulita, più grafica, più forte.
Non è una questione di regole.
È una questione di equilibrio.

Dove lo proviamo questa settimana?
In Dolomiti è facilissimo.
Un sentiero, una cresta, un rifugio.
In città funziona allo stesso modo.
La differenza non è nel luogo.
È nello spazio che lasci.

La prossima settimana parto da una domanda che mi fanno spesso.
Scattiamo insieme.
Carlo
BluPuffin





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